giovedì 1 aprile 2021

PASSEGGIATA SHAKESPEARE_ teatro per immagini _ Nomentano Italia, Roma 2021

 

Passeggiate intorno a casa.

Lo spirito di Shakespeare, per scenari o per simboli, appare e dice:

il teatro è dappertutto.

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TITUS ANDRONICUS


Why, foolish Lucius, dost thou not perceive
That Rome is but a wilderness of tiger?_III, 1

Perché, folle Lucio, non comprendi
che Roma è una selva di fiere?


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HENRY VI


Fight till the last gasp_I, 2

Lotta fino all'ultimo respiro


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RICHARD III


My kingdom for a horse_V, 4

Il mio regno per un cavallo


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THE COMEDY OF ERRORS

 

I to the world am like a drop of water
That in the ocean seeks another drop_I, 2
Al mondo sono come una goccia d'acqua
che nell'oceano cerca un'altra goccia
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THE TAMING OF THE SHREW


I'll say she looks as clear as morning roses newly washed with dew_II,1

Le dirò che appare limpida come rose di mattina, di fresco lavate da rugiada


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TWO GENTLEMEN OF VERONA

 

O how the spring of love resembleth
The uncertain glory of an April day_I, 3

Oh come la primavera dell'amore assomiglia all'incerto splendore di un giorno di aprile

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LOVE'S LABOUR'S LOST

 

Assist me, some extemporal god of rhyme, for I am sure I shall turn sonnet. 
Devise, wit;  write, pen; for I am for whole volumes in folio_I, 2

Assistimi o dio delle rime, perché farò poesia. 
Spirito, inventa; penna, scrivi. Perché io sono uno da interi volumi stampati


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ROMEO AND JULIET

Act II, 2. Capulet's Garden. [Enter Romeo.]


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KING JOHN  


To seek the beauteous eye of heaven to garnish
Is wasteful and ridiculous excess_ IV, 2

Cercare di imbellettare il bell'occhio del cielo
è vano quanto ridicolo eccesso


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                                                                              RICHARD II


The ripest fruit first falls_II, 2

Il frutto più maturo cade per primo


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A MIDSUMMER NIGHT'S DREAM

Fetch me that flower. The herb I showed thee once_II,1

Portami quel fiore che ti mostrai una volta


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THE MERCHANT OF VENICE

 
All that glisters is not gold
Often have you heard that told_ II, 7

Tutto quel che luccica non è oro - l'hai sentito spesso questo adagio


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MUCH ADO ABOUT NOTHING


As merry as the day is long II, 1

Felice tutto il giorno intero


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AS YOU LIKE IT


All the world is a stage_ II, 7

Tutto il mondo è un palcoscenico


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TWELFTH NIGHT


If music be the food of love, play on_I,1

Se la musica è il cibo dell'amore, suonate e suonate


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HENRY IV

 
Uneasy lies the head that wears a crown_**, III, 1

Male riposa il capo che porta una corona


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HENRY V


The strawberry grows underneath the nettle
And wholesome berries thrive and ripen best
Neighbour'd by fruit of baser quality_ I, 1

La fragola cresce sotto l'ortica e le bacche più sane maturano al meglio vicino a umili frutti

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HAMLET 


There are more things in heaven and earth, Horatio,
Than are dreamt of in your philosophy_I,5

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante sognate nella tua filosofia


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THE MERRY WIVES OF WINDSOR



Better three hours too soon than a minute too late_II, 2

Meglio tre ore in anticipo che un minuto in ritardo


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TROILUS AND CRESSIDA

 
One touch of nature makes the whole world kin_III, 3

Un tocco della natura ravvicina il mondo intero



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 ALL'S WELL THAT ENDS WELL

The web of our life is of a mingled yarn, good and ill together_IV, 3

La rete della nostra vita è un garbuglio di fili, buoni e cattivi insieme


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MEASURE FOR MEASURE 


Some rise by sin, and some by virtue fall_II,1

Alcuni con il peccato trionfano, altri per virtù cadono


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OTHELLO


I am not what I am _ I, 1     

Io non sono quello che sono



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MACBETH


Until Birnam Wood marches to fight you at Dunsinane Hill_ IV, 1

Fino a che la foresta di Birnam non si metterà in marcia contro di te


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KING LEAR

 

  I am better than thou art now. I am a fool. Thou art nothing_I, 4

Sono meglio di te ora. Sono un buffone. Tu non sei nulla



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TIMON OF ATHENS


We have seen better days_ IV, 2

Abbiamo visto tempi migliori


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ANTONY AND CLEOPATRA

  

Let Rome in Tiber melt, and the wide arch
Of the ranged empire fall: here is my space_I, 1

Che Roma si sciolga nel Tevere e l'arco dell'impero crolli: qui è il mio posto


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CORIOLANUS

CORIOLANUS
There is a world elsewhere_III, 3

C'è un mondo altrove



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PERICLES


Time is the king of all men, 
he is their parent and their grave, and gives them what he will and not what they crave_II, 3

Il tempo è il sovrano degli uomini, genitore e sepolcro, dà loro ciò che vuole e non ciò che loro vogliono


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CYMBELINE


Fear no more the heat of the sun_IV, 2

Non temere più il calore del sole


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A WINTER'S TALE


A sad tale’s best for winter. I have one of sprites and goblins_II, 1

Un racconto triste è al meglio se è inverno. Io ne ho uno con spiriti e folletti


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THE TEMPEST


The morning steals upon the night, melting the darkness_II, 1

Il giorno sorprende la notte, disciogliendo il buio


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TWO NOBLE KINSMEN


The world's a city of straying streets_I, 5

Il mondo è una città di strade randagie




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HENRY VIII


Men's evil manner live in brass,
their virtues we write in water_ IV, 2

Le cattive maniere degli uomini dimorano nell'ottone
le loro virtù si scrivono sull'acqua




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ROMA, primavera 2021










venerdì 27 novembre 2020

RIMARIO PLANETARIO_preteatro_sistemasolare_mitologia_scuolaprimaria


Emma Agostinelli Eitan Anav Gabriele Barilaro Tobia Bellucci
Margherita Borrelli  Andrea Castagliuolo  Giorgia D'Andrea   Elena Fede
Jonathan Fellah Nadine Fellah  Greta Fortuna Anita Frisone
Chiara Gentili  Matteo Mezzetti  Yoav Mieli   Leonardo Palmiotti
Chiara Procopio   Giovanni Sergi  Bernardo Serrao

a cura di Annalena Manca

La quinta C primaria
I.C. Falcone e Borsellino
ROMA

presenta

IL RIMARIO PLANETARIO, UNA STORIA IN RIMA

In collegamento con lo studio del sistema solare, 


abbiamo realizzato un Rimario Planetario con il contributo di tutti.

Poi, abbiamo deciso di fare una storia in rima. 

Tutti i pianeti e il Sole erano i personaggi.

Per la versione teatrale, abbiamo inserito dei Meteoriti Narratori.

Ognuno avrebbe mantenuto le sue caratteristiche fisiche.

Erano possibili dei collegamenti con le figure del mito.

Dopo varie proposte, abbiamo scelto di parlare di un litigio tra pianeti.

Giove vuole cambiare posto, essere il più vicino al Sole.

Ad annunciare la contesa, il messaggero Mercurio.


I. MERCURIO

Salve, re Sole, che con la tua mole

Bruci ogni cosa, da rose a viole

Mercurio ti parla, lo sai perché

Abbiamo tutti bisogno di te

O Sole convoca una riunione

Lancia nel cosmo le tue parole

Giudica in tanta confusione

Questa caotica situazione

Ecco che Venere ti dirà

La sua bellissima verità.

 

 Gli ingressi in scena seguono la struttura rispetto al Sole:

dal più vicino al più lontano. 

 

       II. VENERE

Amatissima stella di questo cielo

Giove sostiene che soffre il gelo

Così distante dal tuo cospetto

Vuole un contatto assai più stretto

Così cambiando il sistema solare

Dov’è Mercurio vuole andare.


III. TERRA

O cari pianeti, o cara stella

Io sono la Terra e non voglio la guerra

Devo proteggere i miei abitanti

Piccoli e grandi, tutti quanti

Se c’è un cambiamento al sistema solare

La vita di tutti andiamo a rischiare.


IV. MARTE 

Sono pronto per la guerra, sono Marte

Io voglio Giove perché ci gioco a carte

Se la mia ira non vuoi scatenare

Lascia Giove dove deve stare

Il nostro convegno non finisce qui

Se non decidi entro martedì

Io mi scateno non ci piove

Io cambio gioco e ti sfido a scacchi, o Giove!




V. GIOVE

Mio caro Marte, rimani in disparte

Giove si muove ( ma si commuove )

Caro Mercurio, non ti dispiaccia

Levarti di torno e cambiare faccia

O Sole, adesso ti spiego perché

Mi voglio spostare vicino a te

Io sono un re e voglio sudditi per me

Se mi metto vicino al Sole

mi sentirò il migliore

Vicino a Venere meglio ancora

Lei senza dubbio è una bella signora

Inoltre, se il tuo calore mi darai

Il mio mal di schiena migliorerai…

  

VI. SATURNO

Arriva, o Sole, il turno di Saturno

Inanellato e mai taciturno

L’idea di Giove la voglio scartare

Rovinerebbe il sistema solare

Sei troppo grande per quello spazio

Del tuo potere non sei già sazio?

Se tu non la smetti diventa uno strazio

Se cambi opinione, io ti ringrazio.


VII. URANO e NETTUNO

Urano, io sono il più lontano

Non sento nulla però il mio orecchio è sano

Che ci posso fare, mio caro Nettuno

Il nostro parere non chiede nessuno

Piuttosto, ho sentito ben poche parole

Ma che, forse Giove è arrabbiato col Sole?

Lo vedi com’è, stare troppo distanti?

Lontani dal Sole non siamo importanti

Non è che ha litigato con Giunone?

Lo sai che ti dico? Chiediamo a Plutone!

 

VII. PLUTONE

Adesso che vi servo mi chiamate?

A me sembra proprio che mi usiate

Vent’anni fa ero un vero pianeta

Ora son nano, neppure cometa…

Comunque, se proprio volete sapere

Qui da lontano si può ben vedere

Da un lato a Giove darei ragione

( Se volete la mia opinione )

Quando desidera lo spostamento

Vicino al Sole per riscaldamento

Dall’altro avrà pure le sue esigenze

Ma queste mi sembrano fantascienze!

 

IX. SOLE

Non uso molto tempo ma le parole

Sono io che comando… sono il Sole!

La mia decisione l’ho già presa

Giove, non prenderla come un’offesa

Ma un nuovo posto non ti darò

Perché ovviamente ti dico di no!

 

X. CORO SPAZIALE

O caro pubblico, ecco il verdetto

Così parlò il Sole, secco e netto

Da parte della cintura asteroidale

Ecco un saluto spaziale e speciale

Comete, Via Lattea, e tutto l’Infinito

Però tu, Giove… non legartela al dito!



GRAZIE PER LA TUA VISITA!


Per adesso ci divertiamo in classe
ma un giorno speriamo
di presentarvi insieme
il nostro

RIMARIO PLANETARIO TEATRALE

Quinta C   Roma, novembre 2020