sabato 2 settembre 2023

COMENTE VIVIMUS_ teatroeducazione a Pattada _AgitaTeatro_Sardegna2023

 


COMENTE VIVIMUS (Come viviamo) è il titolo dell'esito del secondo anno di laboratorio teatrale estivo promosso dal Comune di Pattada - Assessorato alle politiche sociali e culturali
 condotto da Annalena Manca e Arianna Baldini di Agita Teatro. 


Le parole del titolo provengono da un componimento di Limbudu, poeta di Pattada vissuto tra il 1823 e il 1927. In occasione del bicentenario della nascita, frammenti di versi scelti dai partecipanti si sono mescolati alla rielaborazione della fiaba Un campanile di sedie, presente nella raccolta curata da Franco Enna, scrittore e persona di scuola che è tornato per il secondo anno ad accendere la fantasia e l'energia del gruppo. 

Poesia e fiaba. Due proposte, una per gli adulti e una per i giovanissimi, perché quest'anno a Pattada i laboratori di teatro educazione sono stati animati da due gruppi, inizialmente distinti, ma ben presto mescolati e integrati verso un'unica azione teatrale con trenta partecipanti di  diverse età, presentata al pubblico del paese nel cortile della biblioteca comunale. 


Pochi oggetti, molte suggestioni: una sedia o un panno antico portati da casa, le pietre e le foglie, strumenti per filare e creare tessuti, la natura e il paese intorno come copione sonoro: il vento, un cane che abbaia, i rintocchi del campanile, ma anche una moto che passa e una porta che sbatte, perché il teatro è presente e eterno allo stesso tempo: siamo qui e altrove.

Ci siamo visti per cinque giorni, tutti i giorni. Abbiamo cantato, abbiamo giocato, ci siamo incontrati praticando rumori e silenzi, lentezze e velocità, esitazioni e slanci, suoni e parole.


Grazie.



Grazie Pattada, atteros annos menzus, in futuro meglio ancora.


Pattada, 7 - 11 agosto 2023


Comune di Pattada 

Biblioteca Comunale - Centro Sociale - Parco Pineta "Salvatore Pala"

IL PAESE IN SCENA II

laboratorio espressivo e teatrale 

per bambine e bambini

per adulti


in collaborazione con Agita Teatro per la scuola e per il sociale


Assessorato alle politiche sociali e culturali

Antonella Fiori

Il Sindaco

Angelo Sini


2023








lunedì 26 giugno 2023

corbulittas di annalenamanca


Corbulitta in sardo è il diminutivo di corbula, un cesto di fibra intrecciata a base circolare, utile per contenere pane, frutta, verdura, pasta e dolci in preparazione. 
Adesso è un manufatto costoso, prima era una cosa di cucina e di campagna. 
Con l'uso le parti più esposte si logoravano, perciò i bordi e il fondo si riparavano 
con aggiunte di strisce o cerchi di stoffa e cuciture di rinforzo. 
Ogni corbula è unica, meglio se vecchia e consumata.


Le corbulittas sono cucite a mano. 
Viste in sogno dopo una delle estati in paese. 
Per varie vie la forma circolare e il contatto con i tessuti hanno portato all'idea.


 Gli scampoli e i filati adoperati hanno provenienze varie: può trattarsi di un ricordo 
di casa o personale, come il ritaglio di un vestito smesso, nel caso della prima corbulitta.


Può dare lo spunto un materiale preso in merceria durante un viaggio, un certo tessuto trovato al mercato dell'usato; oppure il caso propone qualcosa di abbandonato o inutilizzato a cui attribuire un richiamo, che evoca associazioni o fantasie. 

Per prima cosa lavare e stirare, poi conservare in attesa.

Le prime sei corbulittas:


 Accostate in gruppi possono originare giochi di fantasia o di riferimento a vissuti 
o storie, sequenze di tempo, fenomeni naturali, concetti o personaggi, 
 fiabe, romanzi, elementi di  poesia, musica, teatro, opera, danza...


LE STAGIONI



CAPPUCCETTO ROSSO


In alcuni casi la combinazione oggetto-titolo è sorta dopo, 
in altri la caratteristica dei materiali ha dato lo spunto. 


JANE AUSTEN 
 
Per Pride and Prejudice sono riuniti materiali umili e pregiati, 
intersecati dal filo rosso dell'amore e dal filo rigido della convenzione; 
presente anche un anello, simbolo del vincolo sociale del matrimonio.


L'anello fa parte del ritaglio di tendina che allude
all'ambiente semplice e quotidiano delle sorelle Bennet.

Per Emma, una combinazione di passamaneria e tessuto che evoca ricchezza, 
con accostamenti cromatici tipici del periodo.


Allo stesso tempo, la decorazione centrale è un sole che attira, ma abbaglia. 
Il tema dell'errore di giudizio attraversa la vicenda, come sempre nei romanzi di Austen.



CHARLES DICKENS

Qui il processo è stato inverso: un'altra tendina, 
molto lacera ma ancora elegante e tutt'altro che ordinaria, 
ha trovato corrispondenza in uno degli abiti più celebri della letteratura vittoriana: 
il consunto vestito da sposa di Miss Havisham in Great Expectations.


 Nessun materiale è di per sé utile o superfluo, integro o danneggiato, prezioso o inutile: 
si tratta di cogliere il momento, avere fiducia che l'idea arriverà.  


Si notano errori, imprecisioni, segni di approssimazione e di tecnica grezza. 
Ci sono pezzi più curati e dettagli meglio eseguiti accanto a esemplari assemblati 
in modo più sommario e con tratti di incompletezza. 


A volte il lavoro viene disfatto, non per giungere a maggiore precisione estetica 
ma per cogliere più esattamente il carattere di quello che si sta immaginando. 
A volte bisogna aspettare.


La stessa corbulitta, in scenari diversi, porta nuove combinazioni di senso.


                     Il dialogo con la natura o con luoghi specifici mette in evidenza 
una specifica caratteristica materiale o tematica. 



















GRAZIE PER LA VISITA


corbulittas

manufatti e immagini 
di
annalenamanca

dal 2021




martedì 11 aprile 2023

CAPPUCCETTI COLORATI colore e forma con Bruno Munari_scuola primaria_STEAM 2023

 

mercoledì 19 aprile dalle 10 alle 12.30
cortile Scuola Primaria - lato via Cremona

   presentazione e giochi colore-forma con il pubblico

evento riservato alle classi e alle famiglie della scuola
ingressi secondo il calendario interno








                        




mercoledì 19 aprile dalle 10  alle 12.30
cortile Scuola Primaria - lato via Cremona

   presentazione e giochi colore-forma con il pubblico

evento riservato alle classi e alle famiglie della scuola
ingressi secondo il calendario interno






domenica 12 marzo 2023

CAPPUCCETTI_ 50 anni Cappuccetti di Bruno Munari_scuola primaria_teatro educazione

dai Cappuccetti di Bruno Munari

colore forma lettura scrittura natura libri

preteatro    teatro educazione


lavoro in corso nella seconda C primaria "Falcone e Borsellino"  di Roma



Cappuccetto Verde

 rettangolo
 
ascoltare una storia              fare il ritratto dei personaggi principali


 preparare una custodia con materiali in tema con la natura


realizzare manufatti e scenari in tema con la storia

dopo una raccolta sul terreno del cortile della scuola



CI SONO TANTI CAPPUCCETTI

utilizzare elementi naturali per raccontare una storia: i sassi del cortile

un sasso colorato per ogni Cappuccetto


sasso nero per il Lupo        sasso con occhiali per la Nonna

prove


SEQUENZE  E FORME PER UN LIBRO

 Cappuccetto Verde

 otto sequenze  con forme geometriche

struttura: leporello con 8 facce

PRIMA PROVA


1. Presentazione Cappuccetto      2. Forma Casa e forma 4 amici (1 per lato)

3. Mamma Orecchini Cestino       4. Cap nel bosco con 2 amici e  Cestino

5. Lupo          6. Salvataggio              7. Cap e Nonna   8. Cap e Mamma


progetto in prova sul quaderno

per leporelli Cappuccetto

ognuno sceglie uno sfondo e un colore


 sostituiamo alcune forme per essenzializzare e adattare alle nostre mani

l'esagono  diventa un insieme di piccoli triangoli  -  la nonna  è rappresentata con la crocchia

realizzazione leporelli dopo schema su foglio




variazioni sul tema di Annalena Manca


CAPPUCCETTI NOSTRI

Prima di incontrare gli altri libri di Munari, scriviamo e impaginiamo

 le nostre versioni dei Cappuccetti 

utilizzando lo schema di Cappuccetto Verde


   Cappuccetto Bianco   

triangolo

trovare lo schema di una storia                      scrivere una storia collettiva



la storia di Cappuccetto Verde ci offre elementi dello stesso colore

un motivo per il quale la bambina ha quel cappuccio 
uno scenario-ambiente
la mamma e quattro amici
quattro cibi in un contenitore
un percorso da attraversare
un lupo
un modo in cui gli amici salvano Cappuccetto
la merenda dalla nonna
il ritorno a casa

così cominciamo a scrivere un elenco di

AMBIENTI    ANIMALI         NOMI ANIMALI         CONTENITORI        CIBI     

                               nuvole           gabbiano           .......    
                               gelato              baco                   ........
                                neve              colomba             .......


                 Insieme scegliamo personaggi, ambienti e oggetti per la nostra storia bianca:
 



Alla fine, il testo sarà presentato in modo che la pagina, ritagliata, sia triangolare.
Ognuno può cambiare i nomi e i cibi scegliendo i suoi preferiti, per esempio:

Cappuccetto Bianco si chiama così perché la mamma le ha fatto un cappuccio di piume. Vive sulle nuvole 

e ha quattro amici: la colomba Gala, il gabbiano Patato, il baco da seta Fluffi e l'agnello Ricciolino.

La mamma dà a Cap una borsa di cotone candido per la nonna Bianca, con latte di mandorle, riso,

meringhe e pastiglie per la gola. Cap va verso la casa della nonna con Gala e Patato.

All'improvviso, dalla sua tana che è una grotta di vapore, spunta il lupo Pul!

Cap corre via più veloce che può mentre gli amici distraggono Pul.

Gli offrono un bel gelato con due gusti: vaniglia e ricotta.

Intanto Cap arriva davanti a un ponte, che è il ramo

dell'albero di merletto dove abita la nonna.

Pul si sta leccando le zampe e la pelliccia perché metà del gelato gli è colata addosso.

Cap fa merenda dalla nonna:  latte e una fetta di torta con la panna,

mentre i suoi amici preparano una trappola per il lupo

una rete di lana e seta che gli buttano sopra!

Cap torna a casa felice.

La strada è senza pericoli

grazie ai suoi speciali

e buoni

amici

.


 Quello che rimane uguale per tutti è lo schema del racconto, così come 

resta identica la soluzione trovata: chi vola 

accompagna Cappuccetto e trasporta la rete di lana e seta

fabbricata da chi sta a casa e che diventerà la trappola per il lupo.


Per la copertina, abbiamo utilizzato
 ritagli di plastica da imballaggio decorati con il bianchetto.


Il testo è accompagnato da una pagina realizzata 
con gli adesivi salvabuchi che rinforza lo scenario.


Al termine, la rilegatura a forma triangolare.




( continua )