dai Cappuccetti di Bruno Munari
colore forma lettura scrittura natura libri
preteatro teatro educazione
lavoro in corso nella seconda C primaria "Falcone e Borsellino" di Roma
Cappuccetto Verde
rettangolo
ascoltare una storia fare il ritratto dei personaggi principali

preparare una custodia con materiali in tema con la natura
realizzare manufatti e scenari in tema con la storia
dopo una raccolta sul terreno del cortile della scuola
CI SONO TANTI CAPPUCCETTI
utilizzare elementi naturali per raccontare una storia: i sassi del cortile
un sasso colorato per ogni Cappuccetto
sasso nero per il Lupo sasso con occhiali per la Nonna
prove
SEQUENZE E FORME PER UN LIBRO
Cappuccetto Verde
otto sequenze con forme geometriche
struttura: leporello con 8 facce
PRIMA PROVA
1. Presentazione Cappuccetto 2. Forma Casa e forma 4 amici (1 per lato)
3. Mamma Orecchini Cestino 4. Cap nel bosco con 2 amici e Cestino
5. Lupo 6. Salvataggio 7. Cap e Nonna 8. Cap e Mamma
progetto in prova sul quaderno
per leporelli Cappuccetto
ognuno sceglie uno sfondo e un colore
sostituiamo alcune forme per essenzializzare e adattare alle nostre mani
l'esagono diventa un insieme di piccoli triangoli - la nonna è rappresentata con la crocchia
realizzazione leporelli dopo schema su foglio
variazioni sul tema di Annalena Manca
CAPPUCCETTI NOSTRI
Prima di incontrare gli altri libri di Munari, scriviamo e impaginiamo
le nostre versioni dei Cappuccetti
utilizzando lo schema di Cappuccetto Verde
Cappuccetto Bianco
triangolo
trovare lo schema di una storia scrivere una storia collettiva
la storia di Cappuccetto Verde ci offre elementi dello stesso colore
un motivo per il quale la bambina ha quel cappuccio
uno scenario-ambiente
la mamma e quattro amici
quattro cibi in un contenitore
un percorso da attraversare
un lupo
un modo in cui gli amici salvano Cappuccetto
la merenda dalla nonna
il ritorno a casa
così cominciamo a scrivere un elenco di
AMBIENTI ANIMALI NOMI ANIMALI CONTENITORI CIBI
nuvole gabbiano .......
gelato baco ........
neve colomba .......
Insieme scegliamo personaggi, ambienti e oggetti per la nostra storia bianca:
Alla fine, il testo sarà presentato in modo che la pagina, ritagliata, sia triangolare.
Ognuno può cambiare i nomi e i cibi scegliendo i suoi preferiti, per esempio:
Cappuccetto
Bianco si chiama così perché la mamma le ha fatto un cappuccio di piume. Vive
sulle nuvole
e ha quattro
amici: la colomba Gala, il gabbiano Patato, il baco da seta Fluffi e l'agnello Ricciolino.
La
mamma dà a Cap una borsa di cotone candido per la nonna Bianca, con latte di mandorle, riso,
meringhe
e pastiglie per la gola. Cap va verso la casa della
nonna con Gala e Patato.
All'improvviso,
dalla sua tana che è una grotta di vapore, spunta il lupo Pul!
Cap
corre via più veloce che può mentre gli amici distraggono Pul.
Gli
offrono un bel gelato con due gusti: vaniglia e ricotta.
Intanto
Cap arriva davanti a un ponte, che è il ramo
dell'albero
di merletto dove abita la nonna.
Pul
si sta leccando le zampe e la pelliccia perché metà del gelato gli è colata addosso.
Cap
fa merenda dalla nonna: latte
e una fetta di torta con la panna,
mentre
i suoi amici preparano una trappola per il lupo…
una
rete di lana e seta che gli buttano sopra!
Cap
torna a casa felice.
La
strada è senza pericoli
grazie
ai suoi speciali
e
buoni
amici
.
Quello che rimane uguale per tutti è lo schema del racconto, così come
resta identica la soluzione trovata: chi vola
accompagna Cappuccetto e trasporta la rete di lana e seta
fabbricata da chi sta a casa e che diventerà la trappola per il lupo.
Per la copertina, abbiamo utilizzato ritagli di plastica da imballaggio decorati con il bianchetto.
Il testo è accompagnato da una pagina realizzata con gli adesivi salvabuchi che rinforza lo scenario.
Al termine, la rilegatura a forma triangolare.
( continua )